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10 attenti consigli per una Opt-in Page acchiappa contatti

 


L’Opt-in Page è uno strumento essenziale per una strategia di Lead Generation che ha l’obiettivo di reperire contatti qualificati (lead) da trasformare in clienti. Vuoi capire cos’è una Opt-In page nel dettaglio e come progettarne una davvero in grado di convertire? Qui trovi le risposte che cerchi.

Cos’è una Opt-in Page?

Una Opt-in Page è una pagina di atterraggio che ha l’obiettivo di convertire gli utenti in contatti utili per l’azienda. Può essere una pagina apposita del sito web oppure può essere una pagina indipendente e può essere sponsorizzata con Social ADS e/o Google ADS, al fine di intercettare traffico di qualità e persone davvero interessate al contenuto.

 L’Opt-in Page è uno strumento fondamentale di Digital Marketing perché ti permette di avvicinare le persone al tuo brand e di guidarle lungo il percorso di conversione che hai pianificato per loro. Perché – prima di cominciare a scrivere, inviare, pubblicare campagne – lo hai pianificato, giusto?

I vantaggi di una Opt-in Page [ovvero perché crearla]

I vantaggi della Opt-in Page sono fondamentali per il processo di conversione. Il primo di questi è che si concentra su un singolo prodotto o servizio, lo racconta, lo descrive, rassicura e lo fa senza distrazioni esterne. L’attenzione delle persone è viva ed esclusiva solo per quel contenuto e sarà indirizzata verso il compimento di una e specifica azione. E questo è il secondo importante vantaggio della Opt-in Page.

Tutto è focalizzato su quel contenuto, sullo specifico obiettivo e su quella determinata azione.

Cerchiamo ora di capire come creare e scrivere una Opt-in Page capace di convertire.

10 consigli per creare una Opt-In Page acchiappa contatti

Progettare e realizzare una Opt-in Page che riesce a convertire è un lavoro che necessita di analisi, test e competenze che si integrano. Di seguito ti appunto 10 suggerimenti che ho raccolto in questi anni di lavoro in cui ho integrato la mia professionalità con quella di molti altri esperti di User Experience, Ingegneri, Designer e progettisti web.

1. Chi è che vuoi acchiappare?

La prima cosa che devi avere ben chiaro quando pianifichi e scrivi una Opt-in Page è la persona che vuoi raggiungere. A chi stai parlando? Devi condurre ricerche, analisi, interviste e test. Devi analizzare nel dettaglio non solo il bisogno che la tua target persona vuole soddisfare, ma anche le ragioni intime che sottendono a tale realizzazione, le motivazioni e le emozioni che la spingono ad agire. E quali sono i suoi gusti? Quali le sue abitudini? Quale vocabolario utilizza? Questo lavoro ti sarà utile per trovare gli angoli di comunicazione giusti e per parlare il suo stesso linguaggio, coinvolgendola con empatia.

2. Concentra tutto il contenuto dell’Opt-in Page sul prodotto e/o servizio di interesse

Qual è l’obiettivo della tua Opt-in Page? Reperire contatti offrendo loro un e-book? O offrire una demo gratuita? Oppure invitarli a giocare con te a un quiz e avere in cambio la loro email? Tutta la comunicazione della tua Opt-in page deve concentrarsi sul prodotto/servizio che offri, sui vantaggi che garantisci all’utente, sui benefici e su quanto sia importante per lui.

Focalizza il contenuto su questi aspetti e non introdurre distrazioni che possano sviare l’attenzione e l’interesse dell’utente.

3. Concentrati sul beneficio e sull’incentivo, dettagliali bene e mettili in evidenza

Quale beneficio concreto e reale offri all’utente? Quali incentivi puoi mettere sul tavolo al fine di convincerlo definitivamente ad agire? Benefici e incentivi sono un aspetto fondamentale nella strategia di costruzione e copywriting di una Opt-In Page.

Il segreto è far percepire alle persone che stanno ottenendo molto più di quanto stanno dando. Metti ben in evidenza benefici e incentivi sia con le parole sia con il design.

4. Mai scordare un ottimo titolo e sottotitolo

Titolo e sottotitolo sono due elementi fondamentali per una Opt-in Page acchiappa contatti e un buon Copywriter questo lo sa bene. Il titolo attrae l’attenzione e il sottotitolo lo arricchisce e persuade a continuare la lettura.

Il titolo deve riassumere in maniera chiara, coincisa, empatica e attraente tutto il contenuto della pagina e il sottotitolo deve dettagliarne benefici e vantaggi e includere le leve della persuasione. Di queste ti parlerò più giù. Ricorda che l’obiettivo di titolo e sottotitolo è far percepire con convinzione il vantaggio che le persone otterranno, il beneficio che ne ricaveranno.

5. Scrivi la Call To Action giusta

Ma qual è la Call To Action giusta? Potrei dirti che dipende dal tuo target di riferimento, da quello che offri e da chi sei (la tua Brand Identity). Ma, in linea generale, la Call To Action giusta ha 3 caratteristiche principali:

  • è parlante
  • illustra chiaramente e brevemente il beneficio
  • rassicura l’utente su quello che riceverà e sul miglioramento che otterrà nel futuro, eseguendo quella specifica azione.

Consiglio per te. Il mio suggerimento è quello di far precedere la Call To Action da un resoconto dei benefici che le persone otterranno e da un invito ad agire che funga da introduzione alla chiamata all’azione vera e propria.

6. Dove posizionare la Call To Action nell’Opt-in Page?

Ci sono diverse scuole di pensiero in merito. C’è chi sostiene che la Call To Action debba essere collocata subito, in alto (Above the Fold), c’è chi dice che deve essere inserita a conclusione di un percorso di navigazione che persuade l’utente e lo induce a completare l’azione.

Posto che nel digitale tutto dipende – ed è per questo che devi sempre testare – solitamente io opto per l’inserimento della Call To Action al primo momento opportuno, nella parte alta della pagina, e poi alla fine. In questo momento l’utente ha davvero ben chiaro vantaggi, opportunità, miglioramenti e benefici che ricaverà. Deve solo agire.

Se la Opt-in Page richiede un certo approfondimento e quindi risulta lunga, valuto la possibilità di inserirne una terza a metà percorso, ma anche in questo caso occorre capire se è il caso oppure no di introdurre un elemento che in quel dato momento potrebbe creare una frizione nel percorso di navigazione e di persuasione dell’utente. E che potrebbe dissuaderlo più che convincerlo. La regola è una: prediligi la fluidità e la naturalezza e rimanda l’azione al momento conclusivo.

Consiglio per te. Ricorda sempre che il pulsante in cui collochi la CTA deve essere di un colore che risalta rispetto all’intero contesto (pagina) in cui è inserita e deve essere posta in una posizione comoda, rilevante e distanziata rispetto agli altri elementi, così da essere subito evidente.

7. Usa le leve della persuasione

Le leve della persuasione sono un manuale da maneggiare con cura se vuoi che la tua comunicazione sia davvero persuasiva. Se non lo hai ancora fatto, devi leggere il bel libro di Robert Cialdini, Le armi della persuasione: ti spiega come e perché giungiamo a dire sì.

Queste le leve persuasive individuate da Cialdini che devi saper sfruttare adeguatamente nella tua comunicazione:

  • reciprocità. Se tu mi dai qualcosa – mettiamo un e-book, un tutorial, uno sconto speciale – io mi sento in dovere di ricambiare il tuo dono (magari lasciandoti proprio i miei contatti)
  • Impegno e coerenza. Quando assumiamo un impegno o facciamo una scelta, la necessità di essere coerenti con noi stessi e di dimostrarci anche agli altri coerenti e sicuri, ci induce a confermare l’impegno preso
  • Riprova Sociale. Viviamo in tribù perché l’uomo non è un animale solitario. Abbiamo bisogno di sentirci simili e accettati, ecco perché tendiamo a replicare le scelte dei nostri simili. Per sentirci uguali e inclusi
  • Simpatia. Siamo più propensi ad assecondare una persona che ci piace, per cui proviamo simpatia, che sentiamo essere affine a noi
  • Autorità. La nostra cultura e la nostra educazione ci spingono ad avere rispetto per le persone che percepiamo come autorevoli. Ecco perché testimonial e influencer funzionano
  • Scarsità. Può essere di tempo, di denaro, di quantità. Il principio è che più una cosa è scarsa e più ne aumenta il valore percepito, quindi tanto più finiamo per volerla
  • Contrasto. Nota anche come ripiegamento dopo il rifiuto, si verifica quando agiamo dopo aver comparato due elementi vicini e tale comparazione fa risaltare le qualità e la convenienza di uno dei due.

8. Content Usability: (anche) la forma è contenuto

Un buon Content Manager lo sa: la forma del contenuto è essa stessa contenuto. La forma parla, comunica, dice e fa. Ecco perché quando realizzi una Opt–in Page non devi lasciare nulla al caso, a partire dal design della pagina, che deve essere curato da un Designer esperto in User Experience (esperienza di navigazione). Altrettanto fondamentale è come presenti le parole che scrivi, le immagini, i video, i form e tutti i contenuti (si parla di Content Usability). Che forma decidi di dare loro?

In particolare, è fondamentale che:

  • la struttura delle informazioni e dei contenuti sia chiara, immediata e facilmente comprensibile e fruibile
  • le parole scritte possano essere scansionate in maniera veloce e che anche in questa operazione preliminare l’utente riesca a comprendere immediatamente i vantaggi che otterrà
  • i contenuti devono essere distribuiti in paragrafi, ognuno dei quali deve contenere una specifica informazione
  • devi utilizzare sapientemente titoli e sottotitoli per attrare l’attenzione, comunicare l’informazione principale del paragrafo e organizzare il contenuto
  • cura le interlinee e i colori del testo
  • gli spazi bianchi al momento giusto sono fondamentali sia per creare un momento di pausa sia per dare rilievo a specifiche informazioni o elementi
  • servono anche grassetti e corsivi, ma senza mai abbondare.

9. Testa

La miglior strategia per ottimizzare posizioni, colori, immagini e/o video, testi e Call to Action e favorire la conversione è testare. Puoi condure degli A/B Test che ti permettono di mettere a confronto due versioni di una Opt-in Page in cui modifichi un solo elemento, quello che vuoi testare. In questo modo puoi valutare e definire cosa performa meglio e ottimizzare conversioni, costi e budget.

10. Rispetta la normativa sul GDPR

Un aspetto ancora sottovalutato ma che ti permette di fare la differenza anche in termini reputazionali è il rispetto della normativa GDPR. Ogni contatto che si iscrive alla mailing list deve acconsentire due volte all’invio della tua newsletter: la prima volta nel momento in cui compila il modulo di contatto presente sulla Opt-in Page e la seconda volta tramite l’apposita e-mail che invierai.